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ISTITUITE IN VIA SPERIMENTALE DALL’ATCRI2 DUE AREE FAUNISTICHE
All’interno delle aree di nuova istituzione sarà consentito l’esercizio venatorio solo ad alcune specie di fauna selvatica e solo con determinate modalità.
Rieti, ottobre 2008 - Continua il processo di modernizzazione nella gestione della fauna selvatica che vede in prima linea l’Ambito territoriale di Caccia Rieti 2 e il suo presidente Gianfranco Gianni. Tale intervento è stato reso necessario al fine di recuperare un equilibrio del patrimonio faunistico in alcune aree della Provincia. A tale scopo il Comitato Direttivo dell’ATC Rieti 2 ha ritenuto di assumere una importante iniziativa, istituendo due aree faunistiche, e dando inizio ad una sperimentazione alquanto significativa, gia a partire dalla stagione venatoria in corso. L’istituzione di queste aree faunistiche, una in località Cerreta di Petrella Salto, l’altra da Petrella Salto raggiunge Borgo S.Pietro quasi fino a Fiamignano., pur essendo prevista dalla legge, non ha precedenti applicativi nella Regione Lazio, La novità sta nel fatto che all’interno di queste aree alcune pratiche venatorie sono consentite ed altre no, in questo modo- precisa il Presidente Gianni - inizia un processo di avvicinamento alle normative Europee, secondo le quali, la pratica venatoria viene esercitata per singole specie in periodi definiti e non come nel nostro paese dove tutti possono fare tutto in un unico periodo. La sperimentazione avrà bisogno di essere validata dai comportamenti dei cacciatori che frequenteranno quei luoghi, ma in considerazione, del fatto che l’istituzione delle aree è stata preventivamente concordata, con i cacciatori residenti, si confida nella buona riuscita e nella possibilità che questa azione possa essere esportata e rappresentare il preludio per un allungamento della stagione venatoria. Le aree faunistiche saranno delimitate da tabelle di nuova concezione, in ogni tabella posta nei luoghi di accesso all’area, saranno indicati i riferimenti normativi e la perimetrazione dell’area faunistica. Parere favorevole a tale iniziativa è stato espresso dall’assessore alle Politiche Ambientali Caccia e Pesca della Provincia di Rieti - Giacomo Marchioni, - il quale, ritiene fondamentale, la circostanza che all’interno di queste aree possa essere utilizzato per l’attività venatoria solo il cane da ferma. Si risponde, in tale modo- continua l’Assessore - alle esigenze di molti cacciatori che per lungo tempo si sono sentititi presi i poca considerazione.
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